STORIE DELLA GRANDE GUERRA, LA TORRE RACCONTA…

La Contrada della Torre propone per martedì prossimo 26 maggio alle ore 18,15 un incontro per commemorare il centenario dall’inizio della prima guerra mondiale. La conversazione, dal titolo “Storie della Grande Guerra, la Torre racconta…”, verrà effettuata nella sala delle vittorie della Contrada della Torre in via di Salicotto, 76 grazie alla collaborazione dei Provveditorati alle Attività culturali e ai Beni artistici, dell’Archivio di Contrada e del Circolo culturale Battilana della Contrada della Torre.
La Contrada della Torre, a cento anni dall’entrata in guerra del nostro Paese, ha ritenuto di ricordare quanti quella guerra l’hanno combattuta e coloro che hanno dato la vita per la Patria.
Lo spunto è stato dato dal desiderio di “conoscere” meglio quei 21 giovani i cui nomi e foto sono riportati su una lapide in marmo all’interno dell’oratorio. Sono infatti i 21 torraioli caduti in guerra e ai quali la Contrada nel 1919 ha voluto dedicare un perenne omaggio che si unisce alla “gloria che la Patria riconoscente loro tributa”.
Per alcuni non resta che una data e un luogo di morte, per altri un piccolo ricordo, un aneddoto; per altri ancora si sono trovati i familiari che hanno messo a disposizione foto e informazioni.
Al contempo, grazie all’appello fatto dall’archivio della Contrada, in molti hanno riportato racconti e testimonianze di chi ha combattuto quella guerra e ha poi potuto trasferire i propri ricordi ai figli e ai nipoti. Racconti della vita al fronte e in trincea, con il costante terrore di essere colpiti da qualche cecchino o di ricevere l’ordine di prepararsi all’assalto, delle difficili condizioni di chi veniva preso prigioniero, ma anche dei timori e delle paure di chi era rimasto a casa ad attendere.
I relatori della conversazione nella Contrada della Torre daranno voce a questi suggestivi ricordi.  Introdurrà la conversazione i saluti del Priore della Contrada della Torre Sergio Ceccuzzi. A Giuliano Catoni spetterà il compito di delineare le caratteristiche della Grande guerra, così diversa da tutte quelle che l’avevano preceduta, e raccontare come Siena si rapportò a tale tragico evento.
Gabriella Rustici tratteggerà, attraverso il ricordo di alcune senesi, la fondamentale opera delle donne negli anni del conflitto e il loro impegno nell’immediato dopoguerra per mantenere viva la memoria dei caduti.
Massimo Bianchi illustrerà il rapporto tra Contrade e guerra, introducendo la seconda parte dell’iniziativa, dedicata ai Torraioli in guerra.

Nella parte successiva, volutamente a più voci, verrà ricordato l’omaggio della Contrada ai combattenti e ai caduti fino ad ampliare il discorso alla Festa di Siena che anch’essa venne toccata dalla guerra, prima per la scelta di interrompere il Palio negli anni del conflitto, poi per quei 17 tamburi e quelle 17 bandiere che dal 2 luglio 1919 suonano contemporaneamente e si alzano verso il cielo in quella è conosciuta come ‘sbandierata della vittoria’ che precede ogni Palio.

Risuoneranno poi i racconti dei Torraioli al fronte, con memorie familiari che talora si intrecciano a quelle di Contrada. E tra le tante notizie scaturite dalle ricerche fatte nella fase di preparazione dell’evento, persino curiosità, come il particolare compito affidato a Vittorio Zani che sul campo di battaglia, lasciati i pennelli, si trovò a mettere a disposizione dell’esercito la propria capacità di disegnatore trasponendo il contenuto delle foto aeree in accurate cartine dei luoghi teatro di guerra. Verranno poi ricordati i due fratelli Senesi, torraioli, che partirono insieme per la guerra portandosi dietro un tamburo e una bandiera di Contrada. Interverranno alla conversazione Davide Orsini (l’omaggio ai combattenti), Francesco Fusi (torraioli in guerra), Andrea Scali (racconti dal fronte), Maria Vittoria Ciampoli (Vittorio Zani, non solo pittore), Laura Brocchi (memorie familiari e memorie di Contrada).