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La storia della Società Elefante

Per raccontare la storia della Società Elefante non potrebbe esserci modo migliore che affidarci al lavoro svolto per allestire la mostra “A memoria di elefante” in occasione del rinnovo della società nel 2007.

Chi ha collaborato ad allestire quella mostra ha saputo, con caparbietà e capacità, recuperare tutti i materiali necessari per raccontare, con parole e immagini, di quel luogo di ritrovo comune che è la Società.

E’ all’interno dei locali dell’Elefante che si svolge la vita quotidiana dei torraioli dalle cene alle tombole, dalle Assemblee ad un semplice passaggio per un caffé al bar. Da quasi novant’anni la Società accoglie come una casa, sia di pomeriggio che di sera, tutti i contradaioli che vogliono passare del tempo insieme, diventando così il maggiore luogo d’incontro della Contrada.

Di seguito, lasciamo spazio all’introduzione e alle sezioni della mostra che raccontano quale sia stato, qual è e quale sarà il valore dell’Elefante.

“A MEMORIA DI ELEFANTE”

La Società Elefante 1923-2011

Lo abbiamo imparato fin da piccoli: gli elefanti hanno la memoria lunga. E noi della Torre, che l’elefante lo abbiamo nell’emblema, nella testa e nel cuore, ci ricordiamo tutto della nostra vita in Contrada e anche fuori. Ma la memoria non basta conservarla: va usata. A beneficio di chi è venuto dopo. E di chi verrà. Affinché neppure una pagina scritta dalla storia vada dimenticata. Di generazione in generazione.

L’idea ci è venuta durante i lavori di rifacimento dei locali della nostra Società, la Società Elefante: organizzare una mostra fotografica per ripercorrerne la vicenda, da quando nacque, in quel lontano 1923, fino a oggi. Per fissare le immagini, i volti, le piccole e grandi gesta di chi l’ha voluta, di chi l’ha frequentata, di chi ci ha lavorato. Di tutti quelli che le hanno voluto bene. Con dedizione e passione.

Abbiamo così cominciato a cercare documenti e testimonianze. Nell’archivio, nelle case, dappertutto. Tanti contradaioli hanno portato foto che erano chiuse nei cassetti di camera o negli album conservati in salotto. E il nostro passato collettivo rimasto nascosto, a poco a poco, è riemerso.

Non è stato facile. Non è stato semplice, soprattutto, identificare i protagonisti di ritratti ormai ingialliti. E non è stato semplice neanche ricostruire tutti i passaggi dell’esistenza quasi centenaria dell’Elefante. Ma ce l’abbiamo fatta. È un motivo di orgoglio in più nel giorno della riapertura della Società, che è un evento, un grande evento per tutti i torraioli. Da vivere e da non dimenticare.

La mostra è divisa in due percorsi, uno dedicato ai più grandi e l’altro ai più giovani. Siccome l’intento era quello di far conoscere di più le vicende di questa realtà che da sempre accompagna i nostri giorni in Contrada, ci è sembrato giusto dedicare uno spazio solo ai piccoli torraioli, perché possano ripercorrere le tappe dell’Elefante a loro dimensione. Perché possano capire meglio che cos’è questa Società, la loro Società. Con il loro linguaggio e con la loro sensibilità.