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La storia dell’oratorio

I lavori di costruzione dell’oratorio furono terminati nel 1536, come confermato da una lapide marmorea visibile all’interno dell’oratorio, sulla quale si legge IM(maculatae) MAR(iae) OB VIC(toriam) 1526. 1536 F(undamenta) P(osuere): “A Maria immacolata, a motivo della vittoria del 1526. Realizzato nel 1536”.
L’originaria struttura cinquecentesca, della quale non conosciamo le caratteristiche, subì profondi cambiamenti alla metà del XVII secolo. A partire dal 1665 iniziarono infatti importanti lavori di ampliamento e di ristrutturazione che determinarono l’attuale aspetto di gusto controriformato della Chiesa. Nel 1702, al termine dei lavori di decorazione pittorica della volta e di quelli a stucco affidati rispettivamente a Dionisio Montorselli e Iacomo Franchini, la chiesa fu solennemente inaugurata.
Con queste parole il Macchi ricorda l’evento: «l’anno 1702 il dì 25 di luglio fu terminata di dipegnere tutta la volta di questa chiesa, la quale dipense il signore Dionisio Montorselli pittore e la sera [i Torraioli] fecero una torre di fuochi artificiali con lumiere, masti, trombe e tamburi».
Sul finire dell’Ottocento (1893-1894) i Torraioli fecero restaurare gli stucchi e realizzare una nuova pavimentazione in marmo alla quale lavorò Leopoldo Maccari su disegno dell’architetto purista Giuseppe Partini, torraiolo. Lo stesso Partini curò il restauro della facciata.
Nel 1901 venne infine realizzato il campanile su progetto di Agenore Socini.
Nel corso del Novecento vari interventi hanno riguardato il rifacimento del tetto (1955) e la sostituzione del pavimento (1969). Negli ultimi anni (2001-2003) l’oratorio è stato interessato da importanti lavori di restauro degli intonaci, degli affreschi, dei dipinti e degli arredi, di consolidamento delle volte e di adeguamento degli impianti alle attuali norme di legge, che hanno restituito all’edificio la sua originaria bellezza.