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Gli affreschi

L’oratorio presenta una pianta rettangolare scandita in quattro campate.
Gli affreschi che decorano le volte furono eseguiti da Dionisio Montorselli tra il 1700 e il 1702.

Nella volta a botte dell’ingresso è raffigurato un coro di angeli che reca un cartiglio con la scritta “Tellus et astra concinunt”, che trova il suo completamento nell’affresco dell’altra volta a botte, dove gli angeli recano un secondo cartiglio “Apostolorum gloriam” (la terra e i cieli cantano la gloria degli apostoli).

La volta a vela centrale è dedicata a San Giacomo maggiore, raffigurato in gloria con gli apostoli, al cospetto del Cristo, di Dio Padre e della Vergine.

Nei pennacchi sono dipinti i quattro evangelisti

Nelle lunette laterali sono raffigurate attraverso figure allegoriche la Carità, la Fede (a sinistra) e la Speranza (a destra). Nella quarta lunetta compare un Santo vescovo, probabilmente San Giacomo minore.

La piccola vela del presbiterio fu ridipinta nel 1836-1838 da Cesare Maffei, che vi raffigurò degli angeli con lo strumento per la follatura della lana con cui fu martirizzato San Giacomo minore, dedito al mestiere di battilana.

Nei due ovali laterali sono raffigurati Santa Caterina e San Bernardino.

Sulla controfacciata un affresco della fine del Seicento di Francesco Mezzetti ricorda un episodio della vita di San Giacomo. Il dipinto murale manca della parte inferiore rovinata nella prima metà dell’Ottocento in seguito all’inserimento della balaustra per l’organo.