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Gli arredi e i paramenti sacri

Al termine della scalinata che porta alle sale museali, dove sono esposte alcune antiche bandiere di Contrada e opere di artisti torraioli contemporanei, è conservato un prezioso velo utilizzato per coprire l’immagine della Vergine, ricamato dalle Donne della Torre nel 1873.
Sulla destra, l’antica banderuola dell’oratorio è posizionata in una nicchia dalla quale si scorge un’attigua saletta adibita a stanza del Priore, dove sono presenti altre opere d’arte, fra le quali tre dipinti di Mino Maccari, artista anch’esso appartenente alla Contrada della Torre.
La prima parte del museo è dedicata agli oggetti e agli arredi sacri provenienti dall’oratorio: paliotti tessili del XVI e XVII secolo, oreficerie, arredi liturgici, antiche pianete e piviali, una serie di calici, ostensori, cartegloria e reliquiari.
Di particolare interesse una grande tavola dipinta nel 1546 circa da Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, che rappresenta “L’andata al Calvario”, e un olio su tavola, datato 1650-59, raffigurante l’Immacolata concezione.
È inoltre possibile ammirare l’antica campana dell’oratorio, realizzata secondo la tradizione fondendo i pezzi di artiglieria conquistata ai fiorentini nella vittoriosa battaglia di Porta Camollia (1526). La campana porta inciso il più antico stemma del “Lionfante” pervenutoci (“Lionfante” era il primo nome della Contrada).