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Lo statuto

Articolo 1

Le origini

 

La Contrada della Torre fa parte del Terzo di San Martino, una delle tre parti o terzieri in cui, sin dalla seconda metà del secolo XIII, è stata divisa la città di Siena.

Si ritiene che il nome attuale derivi dalla adiacente “Torre del

Mangia” del Palazzo comunale.

In alcune cronache del secolo XV la Contrada è indicata con il nome di “Liofante”, dall’animale assunto come emblema.

Nella Contrada della Torre sono state incorporate nei secoli scorsi le Contrade soppresse della “Spadaforte” e della “Vipera”.

La Contrada della Torre è riconosciuta, per antico diritto, Ente giuridico territoriale con giurisdizione sul territorio dettagliatamente indicato nel successivo articolo 4.

 

Articolo 2

La bandiera, lo stemma e le insegne

 

La Contrada della Torre spiega bandiera color rosso cremisi con liste bianche e blu.

Inalbera per propria insegna uno stemma d’oro con elefante con gualdrappa rossa, divisa da una croce bianca, che sostiene sul dorso  una torre  cimata con  un  pennoncello rosso  crociato  di bianco.

Si fregia delle insegne delle Compagnie militari di Salicotto di Sopra,  Salicotto di  Sotto,  Rialto e  Cartagine, San Giusto, Spadaforte.  La bandiera e gli stemmi sopra descritti, essendo l’espressione ufficiale della Contrada, possono essere usati esclusivamente nel rispetto delle antiche tradizioni.

 

Articolo 3

Il motto

 

Il motto della Contrada della Torre è: “Oltre la Forza, la Potenza”.

 

Articolo 4

Il territorio

 

Il territorio della Contrada della Torre è costituito, oltre al Palazzo del signor Capitano di Giustizia, da

vie: Salicotto; Rinaldini, lato Palazzo Piccolomini; Banchi di Sotto, da via Rinaldini alle Logge del Papa; Le Logge del Papa, lato destro a via del Porrione; Del Porrione, lato destro da Piazza del Campo a via San Martino, lato sinistro dalla Piazza del Campo alla Chiesa di San Martino esclusa; San Martino lato destro; Del Rialto; Delle Scalelle; Degli Archi; Del Luparello; Del Sole; Dei Malcontenti; Di Porta Giustizia.

piazze:  Il Campo, da via Rinaldini a via Salicotto; Del Mercato, lato adiacente a via Salicotto, Artemio Franchi, Arrigo Pecchioli, della Paglietta.

vicoli: Dell’Oro; Del Contradino; Di Coda; Della Fortuna; Delle

Scotte; Del Vannello; Della Manna.

Si considera inoltre territorio della Contrada della Torre ogni abitazione di Torraiolo residente extra-moenia.

 

Articolo 5

La sede

 

La  Contrada della Torre ha  la  propria  sede ufficiale  in  via

Salicotto, 76.

 

Articolo 6

L’oratorio della Contrada

 

La Contrada della Torre celebra le funzioni religiose nell’oratorio dedicato a San Giacomo maggiore, Apostolo di tutte le Spagne, la cui costruzione fu disposta con delibera del Comune di Siena in ricordo  della vittoria riportata  dall’esercito senese sulle truppe fiorentine e papali fuori Porta Camollia nel luglio del 1526, in cui si distinsero per valore e coraggio gli uomini delle Compagnie militari della  Contrada.  Alla  costruzione  stessa  e  al  suo  successivo


ampliamento contribuirono notevolmente gli abitanti di Salicotto. L’oratorio fu concesso in possesso alla Contrada nel 1536.

 

Articolo 7

I Santi patroni

 

La  Contrada della Torre venera come  Santi  patroni:  San

Giacomo Maggiore, Apostolo di tutte le Spagne, e Sant’Anna.

La Contrada celebra la festa titolare nel mese di luglio, secondo le antiche tradizioni; in questa circostanza viene impartito il battesimo contradaiolo.

 

Articolo 8

Le proprietà

 

La Contrada della Torre è proprietaria della sede, dell’oratorio e di tutti gli altri immobili come risulta dagli atti pubblici.

La Contrada è inoltre proprietaria dei mobili, quadri, opere d’arte, arredi anche sacri, monture ecc., che si trovano nella sua sede, nell’oratorio di San Giacomo Maggiore, nei locali destinati alla Società Elefante o  agli altri  gruppi,  nonché  in  quelli adibiti  a magazzini e  in  altri  immobili,  anche  locati,  come  risultano analiticamente indicati nei relativi inventari.

 

Articolo 9

Le disponibilità

 

I mezzi di cui la Contrada dispone sono formati dalle rendite del suo patrimonio, dai contributi annui ordinari e straordinari dei suoi Protettori e  dai contributi provenienti dagli enti pubblici e privati.

 

Articolo 10

I Contradaioli

 

Tutti i nativi nel territorio  della Contrada della Torre costituiscono di diritto il Popolo dei Torraioli.

Sono parificati ai nativi anche i figli di Torraioli residenti extra- moenia, nonché tutti coloro che hanno ricevuto il battesimo contradaiolo e  sono  quindi iscritti nell’apposito registro. Inoltre, s o n o  c o n s i d e r a t i   To r r a i o l i   p e r  e l e z i o n e  c o l o ro  c h e  p e r comportamento  e  per  passione dimostrata  nei  confronti  della Contrada ne risultino degni.

È dovere di ogni Torraiolo concorrere, in ragione delle proprie possibilità e capacità, al buon andamento della Contrada, essere a essa fedele e osservarne le costituzioni.

 

Articolo 11

I Protettori

 

Sono Protettori della Contrada tutti i Torraioli  che si obbligano a  pagare una quota  annua non  inferiore a  quella stabilita dal Seggio. Tale quota deve essere versata entro il  30  giugno dai membri del Seggio e del Consiglio generale ed entro il 31 agosto dagli altri Protettori.

I   Protettori  hanno  diritto  a  quanto  previsto  nel  presente

Statuto e sono soci della Società L’Elefante.

I   P r o t e t t o r i   p o s s o n o   r i c h i e d e r e  l ‘ i n t e r v e n t o   d e l l e rappresentanze della Contrada per  cerimonie familiari secondo quanto stabilito dal Seggio, sempre che corrispondano alla Contrada, a titolo di rimborso spese, una quota che verrà stabilita annualmente dal Seggio. I Protettori morosi perdono ogni diritto e conseguentemente anche l’incarico che eventualmente ricoprono.

Non  sono  considerati morosi i  Protettori che  nell’anno di competenza hanno aderito a effettuare il pagamento rateale della quota annua di cui al primo comma, sia direttamente che tramite addebito bancario.

 

Articolo 12

Gli organi della Contrada

 

La Contrada della Torre è retta e amministrata dai seguenti organi:

– Assemblea generale

– Consiglio generale

– Seggio

– Collegio dei Maggiorenti.

 

Articolo 13

L’Assemblea generale

 

La  volontà  della  Contrada  della  Torre  si  manifesta nella Assemblea generale. Questa rappresenta l’organo supremo ed è costituita dai Contradaioli Protettori maggiorenni o che comunque nell’anno entrino nel diciottesimo anno di età e siano in regola con il pagamento della quota come stabilito dall’articolo 11.

L’Assemblea generale è convocata, di norma, con deliberazione del Seggio o del Consiglio generale, mediante avviso del Cancelliere posto all’esterno della sede della Contrada e negli altri luoghi d’uso e pubblicato normalmente sui giornali cittadini o che recano la cronaca di Siena, almeno tre giorni prima della data di convocazione. In caso di particolari circostanze che rivestano carattere di estrema urgenza, l’Assemblea generale può essere convocata direttamente dal Priore con le modalità sopra indicate o eccezionalmente  al suono della campana dell’oratorio della Contrada.

L’Assemblea generale potrà essere inoltre convocata in seduta straordinaria quando ne venga fatta richiesta al Priore da almeno 50 Contradaioli Protettori in possesso dei requisiti di cui al primo capoverso. Tale richiesta dovrà essere redatta per iscritto, motivata e  firmata dai  richiedenti; in  questo  caso  l’Assemblea generale, salvo la ricorrenza di particolari caratteristiche di urgenza valutate dal Priore, deve essere convocata entro 20 giorni dalla data della richiesta stessa.

Nel giorno della Assemblea generale devono essere esposte le bandiere alla sede e ai confini della Contrada sulla Piazza del Campo, dal mattino fino all’ora della seduta.

L’Assemblea generale è valida in prima convocazione quando risultino presenti almeno 100 Contradaioli Protettori. In seconda convocazione è  valida con  numero di  almeno 50  Contradaioli Protettori.

L’Assemblea generale è presieduta dal Priore, o da chi ne fa le


Articolo 14

Il Consiglio  generale

 

 

1.   Il  Consiglio generale è  eletto  dai  Contradaioli Protettori su proposta della Commissione elettorale. Si compone, oltre ai membri del Seggio della Contrada, di un numero di membri compreso tra un minimo di 50 e un massimo corrispondente al

10%  dei   Protettori   risultanti   al  31  dicembre  dell’anno precedente.

2.   Gli appartenenti al Consiglio generale vengono scelti fra coloro che, per titoli o speciali benemerenze verso la Contrada, ne siano ritenuti meritevoli e si impegnino a versare, nei termini indicati  dall’articolo 11,  la  quota  stabilita annualmente dal Seggio.

3.   Il Consiglio  generale  è l’organo deliberante per tutte le materie che  eccedono  l’ordinaria amministrazione e  che  non  sono espressamente demandate alla competenza della Assemblea generale. Le deliberazioni del Consiglio generale sono prese a scrutinio palese, salvo che il Priore disponga diversamente, e a maggioranza semplice  dei  votanti.  Gli  astenuti  non  sono considerati votanti. Le votazioni che riguardano le persone sono a scrutinio segreto.        Le deliberazioni relative all’acquisto o all’alienazione di immobili e di beni mobili di consistente valore o all’accensione di vincoli di qualunque natura sui beni immobili di proprietà della Contrada sono assunte con  maggioranza di almeno due terzi dei presenti.

4.   In caso di vacanza per qualsiasi motivo di una carica direttiva del Seggio, il Consiglio  generale  nomina per il periodo restante del biennio, il sostituto scegliendolo tra i Deputati di Seggio, su proposta del Priore.

5.   Il Consiglio  generale  viene convocato e presieduto dal Priore o da chi ne fa le veci. Delle riunioni del Consiglio generale deve essere redatto il relativo verbale che, trascritto in un apposito registro a cura del Cancelliere, è firmato dal Priore e dallo stesso Cancelliere. Il Consiglio generale deve comunque essere convocato quando vi sia motivata richiesta scritta, indirizzata al Priore, di almeno  il 10% dei suoi componenti.

Il Consiglio  generale resta in carica due anni; i membri del Consiglio scaduto possono essere rieletti.

 

Articolo 15

Il Seggio

 

veci.


 

Delle riunioni della Assemblea generale deve essere redatto il


 

1.  Il Seggio è eletto dai Contradaioli Protettori su proposta della

 

relativo verbale che, trascritto in un apposito registro a cura del

Cancelliere, è firmato dal Priore e dallo stesso Cancelliere.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e adottate normalmente con votazione palese, salvo che il  Priore disponga diversamente. Le  votazioni che  riguardano le  persone sono  a scrutinio segreto. Le deliberazioni sono valide se approvate dalla metà più uno dei votanti.

Gli astenuti non sono considerati votanti. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie è richiesta la maggioranza del

75% dei votanti; gli astenuti non sono considerati votanti.

L’Assemblea generale deve essere convocata in particolare per trattare i seguenti argomenti:

a)  approvazione modifiche statutarie;

b)  presentazione, discussione e approvazione del consuntivo di gestione, al quale deve essere allegata la relazione dei Revisori dei conti;

c)   nomina dei membri delle Commissioni elettorali, come previsto dal successivo articolo 37;

d)  relazione del Capitano sullo svolgimento dei Palii; nomina dei Revisori dei conti, da effettuarsi nella prima Assemblea generale successiva alla elezione del Seggio e del Consiglio generale, su proposta del Priore e con le modalità indicate nel successivo articolo 36.

e)   votazione della fiducia al Capitano.


Commissione elettorale.

2.     Il Seggio  è costituito da:

–       il Priore,

–       il Vicario generale,

–       il Vicario per l’Organizzazione,

–       il Vicario per l’Amministrazione,

–       il Cancelliere,

–       3 Vice Cancellieri,

–       il Provveditore  all’Economato,

–       5 Economi,

–       il Bilanciere,

–       2 Vice Bilancieri,

–       il Camarlengo,

–       il Provveditore  ai Protettori,

–       3 Vice Provveditori ai Protettori,

–       il Provveditore  ai Beni immobili,

–        il Provveditore  ai Beni artistici, museo e oratorio,

–        il Provveditore  alle Attività culturali,

–        il Correttore,

–        il Provveditore  al Culto,

–        il Provveditore  all’Archivio,

–        2 Vice Provveditori all’Archivio,

–        il Presidente  del Gruppo Piccoli Torraioli,

–        2 collaboratori del Presidente del Gruppo Piccoli Torraioli,

 

–        il Coordinatore  del Gruppo Giovani Torraioli,

–        il Provveditore  alla Comunicazione,

–      un numero di Deputati di Seggio, non inferiore a 15 e non superiore a 35.

Del Seggio fanno parte:

–       i membri del Collegio dei Maggiorenti,

–       il Capitano,

–       il Presidente della Società Elefante con la qualifica di Vicario,

–       3 Vice Presidenti della Società Elefante,

–       il Presidente della Società delle “Donne della Torre”,

–       il Rettore della Congrega della Paglietta.

3.   Il  Seggio è presieduto dal Priore o da chi ne fa le veci ed è convocato mediamente ogni tre mesi. La convocazione è fatta dal Cancelliere di norma mediante invito scritto a mezzo posta elettronica o posta (quest’ultima su richiesta del componente del Seggio stesso) con l’indicazione dell’ordine del giorno. Delle riunioni del Seggio deve essere redatto il relativo verbale che, trascritto  in  un  apposito  registro a  cura  del  Cancelliere, è firmato dal Priore e dallo stesso Cancelliere. Il  Seggio deve essere riunito anche quando vi sia motivata richiesta scritta diretta al Priore e sottoscritta da almeno 10 membri del Seggio; in questo caso la riunione deve essere convocata entro 20 giorni dalla data della richiesta stessa.

4.   A l   S e g g i o  s p e t t a n o  t u t t i   q u e i   c o m p i t i   d i   n o r m a l e amministrazione che  regolano  il   buon  andamento  della Contrada.

5.   Le deliberazioni del Seggio sono prese a scrutinio palese e a maggioranza semplice di votanti. Gli astenuti non sono considerati votanti. Le votazioni possono,  però,  svolgersi a scrutinio segreto per  decisioni del Priore. Le votazioni che riguardano persone sono a scrutinio segreto.

6.   Nei primi mesi di ogni anno il Seggio approva la proposta di preventivo finanziario predisposta dal Bilanciere.

7.   Spetta al Seggio, su proposta del Priore e con le modalità da questi  indicate,  la  nomina  del  Capo  Alfiere e  del  Capo Tamburino, del  Direttore del  periodico  di  Contrada nonché quella dei rappresentanti della Contrada in seno al “Comitato Amici del Palio”, e in eventuali altri organismi esterni, nonché la nomina del Custode (ex art. 41), d’intesa con il Presidente di Società.

8. Il Seggio elegge al suo interno i due membri che andranno a comporre la Commissione elettorale per la designazione del Capitano. Tali adempimenti dovranno avvenire non oltre 5 giorni dalle nomine effettuate dall’Assemblea Generale a tale scopo convocata.

9.   All’interno del Seggio è costituita una “Deputazione”, composta dal Priore, dai Vicari, dal Presidente del Collegio dei Maggiorenti, dal Capitano e da cinque Deputati di Seggio eletti nella prima riunione del Seggio, con votazione libera, a scrutinio segreto. La Deputazione ha il compito di delineare l’orientamento della politica e delle attività di Contrada e le scelte finanziario-amministrative. È facoltà del Priore invitare alle riunioni Protettori esterni alla Deputazione.

10. Il  Seggio rimane in  carica due  anni; i  membri del  Seggio scaduto possono essere rieletti.

11. Il   componente  di  Seggio  che,  senza  preventiva comunicazione alla Cancelleria, risulta assente dalle riunioni per tre volte consecutive, decade dal mandato.

12. Ove resti vacante per un qualsiasi motivo una carica direttiva, essa viene, di norma, assunta da un Deputato di Seggio, su proposta del Priore, approvata dal Consiglio generale.

13. La sopravvenuta mancanza della metà dei membri del Seggio è considerata a tutti gli effetti motivo di impossibilità di funzionamento e pertanto ne determina la decadenza in via definitiva.

14. Il Seggio, su proposta del Priore, può applicare le seguenti sanzioni disciplinari ai contradaioli protettori che si siano resi colpevoli di infrazioni e comportamenti contrari allo Statuto, nonché al decoro, all’immagine e all’onore della Contrada:

1. Sospensione fino a 2 anni da tutte le attività di Contrada.

2. Espulsione e ritiro della tessera del Protettorato.

Il Seggio  nomina  il Custode, di intesa con la Società dell’Elefante.


Articolo 16

Il Collegio  dei Maggiorenti

 

1. Il  Collegio dei Maggiorenti è composto dai Contradaioli Protettori che hanno ricoperto la carica di Priore o di Capitano della Contrada.

2.   Il Collegio dei Maggiorenti ha l’alta funzione di patronato e di tutela sulla Contrada e sulle sue attività, curando che ogni iniziativa e ogni deliberazione siano conformi agli interessi della Contrada e allo spirito del suo Statuto. Svolge inoltre il ruolo di consulenza per il Priore.

3.   Il  Collegio   dei   Maggiorenti    deve  assicurare   la   continuità dell’attività della Contrada nel caso  il  Seggio si  dimetta  o comunque non assolva alle sue funzioni. In tal caso assume collegialmente  il potere e provvede a convocare entro 20 giorni l’Assemblea generale per l’elezione della Commissione elettorale con le modalità previste al successivo articolo 37.

4.  Al Collegio dei Maggiorenti, spettano, inoltre, i seguenti compiti:

a)  esame del preventivo finanziario prima che venga sottoposto all’approvazione del Seggio;

b)  comminazione di  sanzioni  disciplinari  nei  confronti  di componenti di Seggio e degli Organismi dirigenti di Contrada o di Palio;

c)   interpretazione autentica delle norme statutarie;

d)  preventivo esame delle modifiche statutarie.

5. Il  Collegio dei Maggiorenti elegge al proprio interno un Presidente che resta in carica quattro anni. A ogni rinnovo verrà data comunicazione al Priore del nominativo nominato Presidente del Collegio dei Maggiorenti.

6.   Il  Collegio dei  Maggiorenti si  riunisce su  convocazione del Presidente o dietro richiesta di almeno 3 membri o del Priore in carica, ogni volta che si renda necessario per assolvere ai propri compiti istituzionali.

7.  I  componenti del  Collegio dei  Maggiorenti fanno parte  del

Seggio con diritto di voto.

8. Nel caso vengano eletti a ricoprire cariche nel Seggio, lasceranno  il loro posto in seno al Collegio per riprenderlo alla scadenza del mandato.

9.  I Maggiorenti  sono membri a vita del Collegio, salvo dimissioni.

Il  dimissionario non può più far parte del Collegio, salvo che riacquisti  il diritto previsto dal comma 1.

 

Articolo 17

Il Priore

 

Il Priore è il capo della Contrada e la rappresenta legalmente. Esso

1.   convoca e presiede tutte le adunanze di       qualsiasi grado e speciali commissioni eventualmente nominate;

2.  firma la corrispondenza ed ogni atto che riguarda la Contrada;

3.   provvede affinché tutto nella Contrada proceda regolarmente, sorvegliando l’operato e l’attività dei Contradaioli Protettori che ricoprono cariche e richiamando, quando occorra, coloro che per negligenza trascurassero  i propri doveri;

4.   vigila sulla Società Elefante, sui gruppi e sulle organizzazioni che siano emanazione della Contrada;

5.   può  eseguire o  far  eseguire nei confronti di  tali organismi verifiche di cassa o di contabilità;

6. conferisce incarichi temporanei per specifiche mansioni temporanee;

7.  impartisce  il battesimo contradaiolo;

8.  risponde all’Assemblea generale dell’operato del Seggio della

Contrada;

9.   presenzia alle onoranze per  le  feste titolari delle Contrade alleate;

10. presenzia alle riunioni del  Magistrato delle Contrade e  alle cerimonie religiose e civili;

11. ha la facoltà di delegare parte delle sue funzioni ai Vicari e ad altri membri del Seggio;

 

12. funge da Capitano quando, per qualsiasi ragione, tale carica si rendesse vacante, nei modi e nei termini previsti da apposito articolo;

13. autorizza gli impegni finanziari proposti dal Capitano entro i limiti di spesa compatibili con le capacità della Contrada;

14. può  invitare esterni a partecipare alle riunioni di  Seggio, di

Consiglio generale e di Assemblea generale.

15. Il Priore può applicare le seguenti sanzioni disciplinari ai contradaioli protettori che si siano resi colpevoli di infrazioni e comportamenti contrari allo Statuto, nonché al decoro, all’immagine e all’onore della Contrada:

1. Richiamo verbale.

2. Avvertimento scritto.

3. Censura

4. Sospensione fino a mesi 6 da tutte le attività di Contrada.

 

 

Articolo 18

I Vicari

 

I  Vicari collaborano direttamente con  il  Priore; adempiono agli incarichi che il Seggio della Contrada o il Priore ritengano  di volta in volta di affidare loro.

Il Vicario generale  ha le stesse prerogative del Priore in caso di assenza o impedimento dello stesso. Il Vicario generale,  in caso di a s s e n z a  o  i m p e d i m e n t o ,  è  s o s t i t u i t o  d a l   V i c a r i o  p e r l’Organizzazione o dal Vicario per l’Amministrazione: la precedenza fra gli stessi viene stabilita in base all’età.

Il Vicario generale,  inoltre, coordina l’attività degli altri Vicari ed esercita la funzione di collegamento con la Società Elefante e con le altre organizzazioni che sono emanazione della Contrada.

Il Vicario  per l’Organizzazione sovrintende e coordina le attività del  Provveditore all’Economato,  del  Provveditore alle  Attività culturali e  del  Provveditore all’Archivio. Nomina e  comunica al Seggio la Commissione festeggiamenti.

Il   Vicario per  l’Amministrazione sovrintende e  coordina  le attività  del  Provveditore ai  Protettori,  avvalendosi dello  stesso Provveditorato per la gestione amministrativa delle sottoscrizioni per la vittoria di Palio, del Bilanciere, del Camarlengo, del Provveditore ai Beni immobili, del Provveditore ai Beni artistici, museo e oratorio e del Provveditore al Culto.

Il   Vicario Presidente della  Società  Elefante sovrintende e coordina le attività della stessa e assicura, a sua volta, unitamente ai tre Vice Presidenti, lo stretto collegamento tra la Società e il Seggio di Contrada.

 

Articolo 19

La Cancelleria

 

La  Cancelleria è  composta  dal  Cancelliere e  da  tre  Vice

Cancellieri.

Il Cancelliere  è il responsabile  della segreteria della Contrada. Opera in stretta collaborazione con il Priore; eseguendone le

disposizioni e gli incarichi.

Trasmette la corrispondenza al Priore e la evade secondo le direttive del medesimo. Provvede alle convocazioni delle riunioni degli  organi della Contrada. Redige i  verbali delle sedute  del Seggio, del Consiglio generale e dell’Assemblea generale, sottoscrivendoli unitamente al Priore. Collabora con Priore e i Vicari, per le pubbliche relazioni.

Provvede annualmente a consegnare al Provveditore all’Archivio tutta la documentazione da conservare agli atti.

I Vice Cancellieri coadiuvano in via continuativa il Cancelliere secondo le istruzioni da lui impartite. Lo suppliscono nelle eventuali assenze o impedimenti.

 

Articolo 20

Il Provveditorato  all’Economato

 

 

L’Economato è composto da un Provveditore all’Economato e da cinque Economi.

Il Provveditore  all’Economato è il consegnatario di tutti i beni mobili della Contrada con esclusione di quelli storico-artistici, la cui custodia è demandata al Provveditore ai Beni artistici, e ne ha la diretta cura e sorveglianza.

Propone al Seggio i provvedimenti ritenuti necessari per una loro buona conservazione, in particolare per quanto riguarda le bandiere,  i costumi (sia quelli indossati per il “Giro” che per il Corteo storico),  i tamburi, i braccialetti,  i fazzoletti etc.

Provvede, in conformità alle disposizioni del Seggio e  del

Priore, a quanto occorre per le quotidiane esigenze.

Cura l’aggiornamento degli inventari dei beni di valore di cui è consegnatario e ne rilascia, a fine mandato, una copia firmata al Priore.

Cura che siano esposte le bandiere della Contrada nei giorni e nelle circostanze dettagliate in apposito articolo.

Provvede alla vestizione della Comparsa per il Corteo storico del Palio e per le altre onoranze o manifestazioni dettagliate in apposito  articolo,  individuando, d’intesa  con  il   Priore,  idoneo personale, e tenendo conto inoltre delle indicazioni del Capo Alfiere e del Capo Tamburino.

Organizza  il Giro annuale per le onoranze in collaborazione con il Vicario all’Organizzazione,  con il Capo Alfiere e il Capo Tamburino.

Intrattiene e cura i rapporti con il Custode.

È dotato di un fondo, la cui cifra sarà stabilita dal Priore, per le piccole spese delle quali dovrà presentare, trimestralmente, apposito rendiconto con i relativi  documenti giustificativi; non potrà comunque effettuare di iniziativa spese superiori alla cifra stabilita dal Priore.

I cinque Economi, oltre a specifiche competenze, coadiuvano il  Provveditore ed  eseguono  le  sue  istruzioni o  incarichi. Lo sostituiscono nelle eventuali assenze o impedimenti.

 

Articolo 21

Il Bilancierato

 

Il  Bilancierato è composto da un Bilanciere e da due Vice

Bilancieri.

Il   Bilanciere è  preposto  alla tenuta  della contabilità  della Contrada  ed  è  responsabile della esattezza e  regolarità della stessa.

Provvede alle registrazioni contabili su apposito programma di contabilità, previa emissione di reversali di entrata e mandati di uscita; controlla che le spese effettuate rientrino negli stanziamenti previsti nel preventivo.

Redige a ogni fine esercizio, fissato nel 31 dicembre di ogni anno, il  conto consuntivo che deve essere presentato al Seggio entro il successivo mese di febbraio, per le verifiche relative prima dell’illustrazione all’Assemblea generale.

Al consuntivo dovrà essere allegata la situazione patrimoniale aggiornata con  le  variazioni verificatesi nel  corso  dell’anno e  la relazione dei Revisori dei conti.

Provvede ai  rapporti  con  le  autorità fiscali, alla denuncia annuale dei redditi e a quanto altro possa occorrere al riguardo.

È tenuto a rendere conto mensilmente al Priore e al Vicario all’Amministrazione della situazione della contabilità della Contrada.

I due Vice Bilancieri coadiuvano  il Bilanciere in via continuativa, seguendone le istruzioni e  gli incarichi, e  lo  suppliscono nelle eventuali assenze e impedimenti.

 

Articolo 22

Il Camarlengo

 

 

Il Camarlengo  è il depositario  dei contanti e dei valori finanziari della Contrada e ne risponde personalmente. Sono di competenza del Camarlengo tutte le riscossioni e il pagamento di ogni spesa, su presentazione di documenti giustificativi firmati dai vari Provveditori della Contrada e vistati dal Priore o dal Vicario generale.

Le somme che eventualmente eccedessero quelle necessarie per le spese ordinarie, devono essere versate in conti correnti intestati alla Contrada, presso uno o più Istituti Bancari stabiliti dal Camarlengo in accordo con il Priore.

Spetta al Camarlengo la regolare riscossione degli affitti.

È tenuto a rendere conto in ogni momento al Priore della situazione di cassa e comunque a segnalarla mensilmente.

 

Potrà essere soggetto a verifica di cassa da parte del Priore, eseguita dallo stesso,  o  da  un  suo  delegato appartenente al Seggio, nonché ad eventuali verifiche da parte dei Revisori dei conti, alla presenza del Bilanciere.

Qualora rilevi presunte irregolarità ne deve dare immediata comunicazione al Priore.

 

Articolo 23

Il Provveditorato  al Protettorato

 

Il Protettorato è composto dal Provveditore ai Protettori e da tre Vice Provveditori ai Protettori.

Il Provveditore  ai Protettori  cura la compilazione  e l’aggiornamento dell’albo e dell’anagrafe dei Protettori e predispone l’elenco aggiornato degli aventi diritto al voto in caso di Assemblea generale.

Mantiene  il costante collegamento fra la Contrada e i Protettori, curando l’invio dei correnti atti di cortesia per mantenere vivo l’attaccamento verso la Contrada e favorendone la più ampia partecipazione alle attività della Contrada stessa.

Provvede a organizzare  il battesimo contradaiolo, assiste alla relativa cerimonia e tiene apposito registro.

Provvede alla compilazione delle tessere di protettorato e alla loro tempestiva consegna anche per mezzo di esattori.

Dispone, di intesa con  il  Camarlengo, per l’incasso diretto delle quote di protettorato.

Entro il  mese di gennaio di ogni anno riporta al Vicario per l’Amministrazione la situazione dei Protettori che risultino morosi al

31 dicembre dell’anno precedente.

Supporta il Vicario per l’Amministrazione e il Camarlengo,  nella gestione delle sottoscrizioni per la vittoria del Palio e per ogni altra forma di contribuzione straordinaria.

Con cadenza quinquennale promuove, organizza e cura il censimento degli abitanti nel territorio della Contrada.

I tre Vice Provveditori ai Protettori coadiuvano  in via continuativa il   Provveditore in  ogni  sua  funzione  secondo  le istruzioni da  questo  impartite;  lo  suppliscono  nelle  eventuali assenze o impedimenti.

 

 

Articolo 24

Il Provveditorato  ai beni immobili

 

Il Provveditore  ai Beni immobili è il responsabile  dei beni immobili di proprietà della Contrada e di quelli dalla stessa condotti in locazione; ne cura la conservazione, la tutela e la valorizzazione.

Provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria nei limiti di spesa preventivamente autorizzati dall’organo competente.

Compila o fa compilare da tecnici esterni progetti di ristrutturazione o di adattamento dei locali; richiede preventivi e, dopo l’assegnazione dei lavori, cura l’assistenza dei lavori appaltati e ne controlla l’esecuzione.

Provvede allo svolgimento di  tutte  le procedure occorrenti all’ottenimento da parte della Pubblica Autorità delle autorizzazioni necessarie all’esecuzione dei lavori.

È incaricato di controllare la copertura assicurativa degli immobili, verificandone l’adeguatezza in funzione dei rischi potenziali.

Rappresenta la Contrada in tutti i casi riguardanti  il condominio relativo agli immobili di proprietà della Contrada o  dalla stessa condotti in locazione.

 

Articolo 25

Il Provveditorato  ai Beni artistici, museo e oratorio

 

Il  Provveditore ai Beni artistici, al museo e all’oratorio è il consegnatario di tutto il patrimonio storico-artistico della Contrada, compresi gli arredi sacri.

Ne cura la conservazione e la valorizzazione.


Propone al Seggio tutti i  lavori necessari al restauro e alla buona conservazione degli stessi e quelle iniziative tendenti a una loro migliore valorizzazione.

Cura la visita guidata ai locali della Contrada di sua competenza.

Provvede all’aggiornamento dell’inventario dei beni storico- artistici della Contrada e ne consegna, a fine mandato, una copia al Priore e una al Bilanciere da allegare al conto consuntivo.

Mette a disposizione del Provveditore al Culto gli arredi sacri necessari allo svolgimento delle funzioni religiose nell’oratorio della Contrada.

 

Articolo 26

Il Provveditorato  alle Attività culturali

 

 

Il Provveditore  alle Attività culturali cura e coordina le attività che la

Contrada mette in essere nell’ambito della cultura.

Offre nuove opportunità di aggregazione che promuovano una sempre maggiore partecipazione dei Torraioli alle iniziative della Contrada.

A inizio anno propone e porta all’approvazione del Seggio le linee  programmatiche che  caratterizzeranno le  attività  culturali dell’anno.

Collabora con il Presidente  del Circolo culturale

“I Battilana” per coordinare i calendari delle attività culturali e per realizzare eventuali progetti comuni.

 

Articolo 27

Il Correttore

 

Il  Correttore provvede all’esercizio del culto,  alla officiatura nell’oratorio della Contrada e alla benedizione del cavallo nel giorno del Palio.

 

Articolo 28

Il Provveditorato  al Culto

 

Il   Provveditore al  Culto  coadiuva  il   Correttore  alla  officiatura dell’oratorio della Contrada e provvede a tutte le necessità relative, di intesa, se del caso, con l’Economo e il  Provveditore ai Beni artistici, museo e oratorio.

 

Articolo 29

Il Provveditorato  all’Archivio

 

L’Archivio è composto dal Provveditore all’Archivio e da due

Vice Provveditori all’Archivio.

Il Provveditore  all’Archivio provvede  alla perfetta conservazione del  materiale costituente  l’archivio della Contrada; cura  in  via continuativa la classificazione e l’ordinamento di tutti i documenti; tiene un titolario per la consultazione e la ricerca dei documenti stessi; redige un inventario di tutto il materiale  che ha in consegna e che deve recare il visto del Vicario per l’Organizzazione.

C o s t i t u i s c e  m a t e r i a l e  d a  c o n s e r v a re  i n  a rc h i v i o :  l a corrispondenza in arrivo; le copie della corrispondenza in partenza; i  libri dei  verbali e  i  registri contabili esauriti; le  pubblicazioni prodotte  dalla      Contrada;  la  documentazione fotografica,  le pubblicazioni a  carattere cittadino con  particolare riferimento al Palio e alle Contrade; le stampe propagandistiche, storiche, turistiche;  i periodici;  i giornali, ecc.

I due Vice Provveditori all’Archivio coadiuvano in via continuativa il   Provveditore in  ogni  sua  funzione  secondo  le istruzioni da  questo  impartite;  lo  suppliscono  nelle  eventuali assenze o impedimenti.

 

Articolo 30

Il Gruppo Piccoli Torraioli

 

Il Gruppo Piccoli Torraioli è coordinato da un Presidente, coadiuvato da due collaboratori che possono suddividere le attività per fasce di età.

Ha il prioritario  compito formativo dello spirito contradaiolo dei Piccoli Torraioli da 0 a 13 anni, anche attraverso attività culturali, ricreative e sportive.

Il Presidente  può proporre e indicare al Seggio i nominativi  dei gruppi di lavoro che ritiene opportuno costituire per lo svolgimento della propria attività. Della nomina deve essere data comunicazione scritta ai singoli componenti.

 

Articolo 31

Il Gruppo Giovani Torraioli

Il Gruppo Giovani Torraioli è retto da un Coordinatore, che si

raccorda, per le proprie attività, con il Presidente  del Gruppo Piccoli

Torraioli.

Ha il prioritario  compito formativo dello spirito contradaiolo dei Giovani Torraioli da 14 a 18 anni, anche attraverso attività culturali, ricreative e sportive.

Il  Coordinatore del Gruppo Giovani Torraioli può indicare al Seggio i  nominativi dei gruppi  di  lavoro che  ritiene opportuno costituire per lo svolgimento della propria attività. Della nomina deve essere data comunicazione scritta ai singoli componenti.

 

Articolo 32

Il Provveditorato alla Comunicazione

 

 

Il   Provveditore alla Comunicazione collabora con  il  Priore nei rapporti con la stampa e i media e nelle pubbliche relazioni. Cura le comunicazioni  ufficiali della Contrada ed è responsabile del coordinamento e dell’aggiornamento del sito Internet. Provvede alla predisposizione della rassegna stampa mensile. Collabora con il Direttore del periodico di Contrada alla stesura dello stesso.

Provvede annualmente a consegnare al Provveditore all’Archivio tutto il materiale  per la conservazione.

 

Articolo 33

I Gruppi di lavoro

 

I   v a r i   P ro v v e d i t o r i ,  p e r  m e g l i o  s v o l g e re  i   c o m p i t i istituzionalmente loro  affidati, possono  creare gruppi  di  lavoro permanenti o temporanei. La composizione dei gruppi di lavoro deve essere proposta dai singoli Provveditori al Priore e successivamente  comunicata al Seggio.  Della nomina  deve essere data comunicazione scritta ai singoli componenti.

 

Articolo 34

I Deputati  di Seggio

 

Sono eletti dai Protettori su proposta della Commissione elettorale.

I  Deputati di Seggio sono scelti fra i  Protettori che risultino meritevoli per particolari benemerenze, capacità e rappresentatività.

I Deputati di Seggio sono tenuti a partecipare a tutte le riunioni del Seggio stesso.

 

Articolo 35

Il Capitano

 

1.   Il  Capitano è  eletto con  votazione segreta aperta a  tutti  i Protettori,  su  proposta  della Commissione elettorale come previsto dal successivo articolo 37.

2.   Il Capitano rimane in carica per tre anni. Il mandato termina con la presentazione della relazione di cui al successivo comma 9 e comunque il  30 settembre del terzo anno del mandato. Nel caso di effettuazione di carriere straordinarie posteriori al Palio di agosto il mandato termina il 20° giorno successivo alla data del Palio straordinario.


3.   Il Capitano uscente continua a svolgere le proprie funzioni fino alla nomina del successore.

4.   L’Assemblea può votare la fiducia al Capitano in una riunione all’uopo convocata su iniziativa del Priore, del Seggio o  su richiesta di un numero di Protettori non inferiore a un quarto dei votanti che hanno partecipato alla sua elezione.

5.   Nell’ipotesi di interruzione anticipata, il  nuovo eletto inizia un nuovo mandato triennale.

6.   Il  Capitano è il  solo responsabile della corsa; può avvalersi dell’opera di due o più collaboratori (mangini) da lui scelti.

7.   Il  Capitano non può impegnare finanziariamente la Contrada oltre i limiti preventivamente  autorizzati dal Priore.

8.   Per il Palio sceglie il fantino, il barbaresco ed eventuali addetti alla stalla. I mangini, il barbaresco e gli addetti alla stalla sono tenuti a eseguire fedelmente le direttive e le istruzioni impartite dal Capitano.

9. Il Capitano deve presentare all’Assemblea generale una relazione sullo svolgimento dei Palii entro il 30 settembre di ogni anno. La relazione non è soggetta a votazione.

10. Il  Capitano è rieleggibile e fa parte di diritto del Seggio della

Contrada e della Deputazione.

 

Articolo 36

Il Collegio  dei Revisori dei conti

 

Il Collegio  dei Revisori dei conti è composto da tre Revisori effettivi e da due supplenti. Tutti vengono nominati dall’Assemblea generale nella prima riunione dopo le elezioni degli Organi della Contrada, con votazione separata.

Sono chiamati a ricoprire tale incarico i Protettori che hanno competenze specifiche contabili.

I tre membri effettivi provvedono al loro interno alla nomina del

Presidente del Collegio.

Su invito del Priore, il Presidente  può partecipare alle riunioni di

Seggio o di Consiglio generale.

Il  Collegio dei Revisori dei conti deve provvedere durante la gestione annuale a effettuare verifiche contabili e di cassa, nonché dei relativi documenti giustificativi.

Al termine dell’esercizio, dopo aver esaminato il  consuntivo deve presentare all’Assemblea generale una relazione – da allegare al consuntivo stesso – che, oltre alle proprie valutazioni, attesti la consistenza del patrimonio mobiliare e immobiliare della Contrada.

 

Articolo 37

Le Commissioni elettorali

A. Commissione elettorale per la nomina degli Organismi dirigenti di

Contrada e della Società

 

1.   La Commissione elettorale è composta da cinque Contradaioli Protettori  ed  è  eletta  dall’Assemblea generale, allo  scopo convocata, non oltre il 5 settembre dell’anno in cui scade il mandato  del  Seggio e  del  Consiglio generale. I   presenti all’Assemblea, in regola con  le disposizioni contenute negli articoli 11 e 13, indicano, su apposita scheda, mediante votazione segreta, il nome e il cognome di uno dei candidati tra i presenti che abbiano precedentemente dichiarato di accettare una eventuale nomina. Qualora nella scheda risulti indicato più di  un  nominativo, il  voto  sarà  attribuito  al  primo.  Quattro scrutatori, nominati dall’Assemblea con votazione palese, sovrintendono alle operazioni di  scrutinio. Risultano eletti al primo  scrutinio  i  cinque  candidati che  abbiano  ottenuto  il maggior numero di voti e abbiano superato il “quorum” minimo del 10% dei votanti. Nel caso in cui non tutti i cinque candidati con  maggior  preferenze abbiano  superato  il  “quorum”,  si procederà a una seconda votazione segreta fra coloro che abbiano riportato voti.  In questa seconda votazione non  è richiesto il “quorum” e sono eletti a integrazione  i candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti. Nel caso in cui più candidati   riportino   lo  stesso  numero  di   voti  sufficiente

 

all’elezione, si procederà a una nuova votazione di ballottaggio fra essi. Funge da Presidente della Commissione il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti.

2.   La Commissione elettorale deve indire le elezioni entro 100 (cento) giorni dalla sua  nomina, dando  comunicazione al Cancelliere del calendario delle elezioni, da tenersi entro due settimane da tale data.

3.   La Commissione elettorale predispone le schede elettorali recanti la proposta di composizione degli Organismi dirigenti della Contrada e della Società. Per la Società Elefante è fatto riferimento alle figure dirigenziali indicate nel relativo Regolamento. Le schede relative agli organi dirigenti della Contrada e della Società devono recare da un lato i nominativi proposti ed al  fianco di ciascun nominativo uno spazio bianco per le eventuali sostituzioni.

4.   I  membri   della   Commissione    elettorale   possono  essere candidati alle cariche della Contrada e della Società.

5.   Il  Presidente della Commissione elettorale fissa i  turni  per l’assistenza alle urne.

6.   La Commissione elettorale deve redigere preciso elenco dei votanti, accertandone  il diritto e acquisendo le relative firme.

7.   Deve essere garantita la riservatezza e la segretezza del voto stesso, anche mediante la predisposizione d’idonei spazi presso i quali devono recarsi tutti i votanti una volta ricevuta la scheda elettorale.

8. La Commissione elettorale redige, in collaborazione con il Provveditore ai Protettori, preciso elenco dei votanti, accertandone il diritto ed acquisendo le relative firme.

9.   Su ogni scheda votata e riconsegnata adeguatamente ripiegata viene apposto il timbro della Contrada, dopodiché la stessa viene introdotta nelle rispettiva urna preventivamente sigillata.

10. A votazione ultimata è effettuato lo spoglio delle schede relative, nell’ordine, agli organi di Contrada ed a quelli della Società Elefante, con contestuale  registrazione dei singoli voti riportati da ogni candidato. A tutte le operazioni di scrutinio devono assistere tutti i membri della Commissione.

11.Terminate tali operazioni, è redatto il verbale relativo allo svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio, riferite rispettivamente alla Contrada ed alla Società.

12.La relativa documentazione è trasmessa a cura del Presidente della Commissione al Provveditore all’Archivio per la conservazione.

13. La proclamazione ufficiale degli eletti negli Organismi dirigenti della Contrada e della Società ha luogo nell’Assemblea generale d’insediamento, che deve essere indetta entro 30 giorni dalla data delle operazioni di voto.

 

B. Commissione elettorale per la nomina del Capitano

1. La Commissione elettorale deve essere eletta entro 25 giorni dalla scadenza del mandato ed è formata da cinque membri eletti con le procedure recate alla lettera A, punto 1, del presente articolo, di cui due nominati dal Seggio e tre eletti dall’Assemblea Generale.

Elezione dei tre membri da parte dell’Assemblea generale: in un’apposita  Assemblea indetta  entro  20  giorni  dai  termini  di scadenza del mandato (articolo 35, comma 2), i presenti all’Assemblea, in regola con le disposizioni degli articoli 11 e 13, indicano su apposita scheda, mediante votazione segreta, il nome e  il  cognome  di  uno  dei candidati tra  i  presenti che  abbiano precedentemente dichiarato di accettare una eventuale nomina. Qualora nella scheda risulti indicato più di un nominativo, il  voto sarà attribuito al primo. Quattro scrutatori nominati dall’Assemblea sovrintendono le operazioni di scrutinio. Risultano eletti al primo scrutinio i tre candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e abbiano superato il “quorum” minimo del 10% dei votanti. Nel caso  in  cui  uno  o  più  candidati con  maggiori preferenze non abbiano superato il “quorum”, si procederà ad una seconda votazione segreta fra coloro che abbiano riportato voti. In questa seconda votazione non è richiesto  il “quorum” e risulta eletto chi ha ottenuto il  maggior numero di voti. Nel caso in cui più candidati riportino  lo  stesso  numero  di  voti  sufficiente  all’elezione, si procederà a una nuova votazione di ballottaggio fra essi.

Elezione dei  due membri di competenza del  Seggio:  i membri di competenza del Seggio vengono eletti sulla base di quanto previsto dall’articolo 15, comma 8.

Funge da Presidente della Commissione elettorale il candidato più anziano di età.

2.   La Commissione elettorale deve indire le elezioni entro 60 giorni dalla sua  nomina, dando  comunicazione al  Cancelliere del relativo calendario delle elezioni, da tenersi entro due settimane da tale data.

3.   La Commissione elettorale può, qualora lo ritenga opportuno, indicare due candidati alla carica di Capitano: viene eletto il candidato che ha ottenuto più voti.

4. La Commissione elettorale predispone la scheda elettorale recante il nome del candidato alla carica di capitano e l’indicazione esplicita, da sbarrare, del voto favorevole (SI) e del voto contrario (NO). Nel caso in cui la Commissione ritenga di indicare due candidati alla carica di Capitano, il voto favorevole è quello il cui riquadro laterale è stato sbarrato.Deve essere garantita la riservatezza e la segretezza del voto stesso, anche mediante la predisposizione d’idonei spazi presso i quali devono recarsi tutti i votanti una volta ricevuta la scheda elettorale.

5. Il  Presidente della Commissione elettorale fissa i  turni  per l’assistenza alle urne.

6.   La Commissione elettorale deve redigere preciso elenco dei votanti, accertandone  il diritto e acquisendone le relative firme.

7.   Su ogni scheda votata e consegnata piegata si deve apporre il timbro  della Contrada, dopodiché  viene introdotta  nell’urna preventivamente sigillata. A votazione ultimata vengono effettuati lo spoglio e la registrazione dei singoli voti riportati da ogni  candidato.  A  tutte  le  operazioni di  scrutinio  devono assistere tutti i membri della Commissione.

8. Terminato lo scrutinio, deve essere redatto verbale dello svolgimento delle operazioni di voto.

9.  La  documentazione   viene  successivamente   trasmessa  al

Provveditore all’Archivio per la conservazione.

10. La proclamazione ufficiale del Capitano eletto, da parte del Presidente della Commissione elettorale, ha luogo nell’Assemblea generale di  insediamento, che  dovrà  deve essere indetta entro 30 giorni dalla votazione.

11. Quando la scadenza del mandato del Capitano coincide con quella del Seggio e del Consiglio generale, i tre membri della Commissione elettorale di competenza dell’Assemblea vengono nominati entro il 30 settembre.

Entro e non oltre 5  giorni il  Seggio nominerà gli altri due membri.

Le  modalità  di  elezione sono  le  medesime descritte  nel presente articolo.

 

Articolo 38

Le Onoranze

 

La bandiera della Contrada deve essere esposta:

a)  alla Sede della Contrada e ai confini della stessa nella Piazza del Campo nel giorno di seduta dell’Assemblea generale, delle elezioni del Seggio e del Consiglio generale e per il banchetto annuale;

b)  alla sede della Contrada in occasione di nascite o decessi di

Contradaioli Protettori;

c)   ai confini della Contrada nel giorno della festa titolare;

d)  alla Basilica di Provenzano per il Palio di luglio;

e)  in Cattedrale per il Palio di agosto;

f)     al Palazzo civico nei giorni dell’estrazione delle Contrade, nel periodo  del  Palio e  della festa  della Cappella interna del Palazzo;

g)  nelle abitazioni del Priore e del Capitano nei periodi del Palio;

h)  in Cattedrale per la domenica in Albis e per il Corpus Domini;

i)     alla sede delle Contrade alleate nella ricorrenza delle rispettive feste titolari e in occasione di loro festeggiamenti;

j)     in tutti gli altri eventuali casi previsti dal rituale contradaiolo.

La bandiera della Contrada deve essere recata dal Paggio maggiore:

a)  alla processione della Domenica in Albis e a quella del Corpus

Domini;

b)  ai matrimoni e ai funerali dei membri di Seggio, ai funerali dei

Priori di altre Contrade;

c)   in tutti gli altri eventuali casi previsti dal rituale contradaiolo.

In circostanze straordinarie e previa autorizzazione del Priore la bandiera sarà recata ed esposta a cerimonie civili, religiose o militari su richiesta dell’Amministrazione comunale o del Magistrato delle Contrade.

Dell’esecuzione delle  disposizioni  contenute  nel  presente articolo è responsabile  il Provveditore  all’Economato.

Articolo 39

La Comparsa

 

Il  reclutamento per  la  vestizione della Comparsa è  affidato al

Provveditore all’Economato, di intesa con il Vicario per l’Organizzazione e con il Priore.

Sarà data  preferenza ai  Protettori meritevoli e  fisicamente idonei a far degnamente figurare l’insieme della Comparsa e quindi della Contrada.

I   figuranti devono  portare  con  dignità  e  compostezza  la montura loro affidata ed essere ben compenetrati nella figura che debbono rappresentare sia prima che durante il Corteo storico.

Devono mantenere un contegno corretto ed educato, evitando ogni gesto scomposto, anche per concorrere all’assegnazione del “Masgalano”, alla conquista del quale devono volgere ogni loro atto.  Devono  curare  in  modo  particolare che  le  monture,  gli emblemi, le armi e quanto altro loro affidato siano tenuti con il massimo riguardo e non subiscano danni.

Provvedimenti disciplinari saranno adottati  dal  Seggio e/o dal Priore, ai sensi dell’art. 15, numero 14 e art. 17, numero 15, nei confronti dei figuranti che vengano meno ai compiti e agli incarichi loro   conferiti   in  rappresentanze ufficiali   della   Contrada,  con particolare riferimento agli Alfieri di Piazza in materia di onoranze alle altre Contrade.

 

Articolo 40

La Commissione festeggiamenti

 

La Commissione festeggiamenti è sovrintesa e coordinata dal Vicario per  l’Organizzazione. Prepara e  cura  le  cerimonie e  i festeggiamenti per la festa dei Santi patroni, per la cena della prova generale, per il banchetto annuale e per le altre iniziative promosse dagli organismi della Contrada. D’intesa con gli organi della Contrada organizza  i festeggiamenti  in occasione della vittoria del Palio.

È costituita da un numero di persone non inferiore a cinque e viene comunicata al Seggio, dal Vicario per l’Organizzazione. La nomina dovrà essere comunicata per scritto. I  componenti della Commissione individuano un referente al loro interno.

 

Articolo 41

Il Custode

 

Il  Custode è un Protettore nominato dal Seggio, di intesa con il Presidente della Società Elefante, nel corso della prima riunione del nuovo mandato.

Riceve indicazioni operative dal Provveditore all’Economato.

Il Custode è il tenutario delle chiavi dei locali ed è responsabile di quanto in essi esistente.

Provvede alla pulizia dei locali, dell’oratorio e del materiale tutto e provvede, previo ordine dell’Economato, a far eseguire la rassettatura di costumi, maglie e parrucche, la riparazione delle scarpe e la lavatura della biancheria. Provvede altresì alla buona conservazione dei tamburi e delle bandiere, che non devono essere consegnati ad alcuno senza il consenso dell’Economato.

È tenuto alla consegna al Cancelliere della corrispondenza in arrivo, o che gli venisse per il recapito, ivi compresi gli inviti per le sedute; è tenuto a collocare le tabelle, le bandiere e i braccialetti  nei modi e nei giorni indicati dal Cancelliere o dall’Economato, e a eseguire altre incombenze che gli venissero dagli stessi affidate.

È dotato di un fondo per le spese minute, delle quali dovrà presentare i relativi documenti   giustificativi  al Provveditore all’Economato.

Collabora con gli Economi alla vestizione della Comparsa nei giorni del Palio, della festa titolare e  in  particolari circostanze. All’atto della svestizione verifica lo stato delle monture, delle armi etc., informando subito l’Economato di eventuali danni.

Provvede inoltre,  unitamente  al Provveditore  al culto, all’arredamento dell’oratorio per la festa titolare e per eventuali altre cerimonie.

Articolo 42

Le Società e i Gruppi

 

Sotto la bandiera della Contrada della Torre sono riunite:

a)  la “Società Elefante”, che è costituita nella Contrada a scopo culturale, ricreativo, assistenziale; ne sono Soci di diritto tutti i Protettori della Contrada. La Società dell’Elefante, con sede nei locali di proprietà della Contrada, è diretta e amministrata da un Consiglio, eletto dai soci, e ha un proprio Regolamento. La “Società Elefante” provvede a tutti i ricevimenti.

La “Società Elefante” provvede al pagamento dei consumi di acqua e luce anche per le parti facenti carico alla Contrada.

Il  Presidente fa parte di diritto del Seggio con la qualifica di Vicario; anche i tre Vice Presidenti fanno parte di diritto del Seggio della Contrada;

b)  la “Società delle Donne”, detta “Stanzina”, che è costituita fra le Protettrici della Contrada a scopo culturale, ricreativo e assistenziale.

La “Stanzina”, con sede nei locali di proprietà della Contrada, è diretta e amministrata da un Consiglio eletto dalle appartenenti alla Società medesima. La Presidente fa parte di diritto del Seggio della Contrada;

c)   la Congrega della Paglietta;

d)  il Gruppo Donatori di sangue;

e)  il Circolo culturale “I Battilana”.

Al presente Statuto sono allegati gli Statuti o i Regolamenti  dei suindicati Organismi

 

Articolo 43

Norme transitorie e finali

 

  1. La Società L’Elefante e gli altri gruppi previsti dall’art. 42 del presente Statuto provvedono all’adeguamento dei rispettivi Statuti o Regolamenti alle modifiche introdotte nel presente Statuto e, limitatamente alla Società, anche per quanto concerne la competenza attribuita ad una Commissione Elettorale congiunta delle proposte relative ai nominativi da eleggere alle cariche sociali dei propri organi dirigenti.
  2. Il Seggio, a completamento delle disposizioni del presente Statuto e qualora ne ravveda la necessità, può redigere eventuali norme attuative.