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La Montura

Il termine ‘montura’ che a Siena utilizziamo in luogo di ‘costume’ deriva dal francese monter nel senso di ‘addobbare’, ‘equipaggiare’.

Altri studiosi fanno derivare il termine dal latino munitura (da munitus, participio passato di munire, che significa “armato”). In ogni caso, ‘montura’ sta a significare l’atto della vestizione del cavaliere che va in guerra.

Le monture di Piazza, rinnovate nel 2000, sono state disegnate da Piero Tosi e confezionate dalla sartoria teatrale Tirelli di Roma. I finimenti e la bardatura del soprallasso sono state realizzate da Melanie Measures su bozzetto di Laura Brocchi, autrice anche della parti in metallo sbalzato.

Le monture del giro o di rappresentanza, rinnovate nel 2008, sono state disegnate da Laura Brocchi e realizzate da sartorie senesi.

Nel proprio museo la Torre conserva una delle più antiche monture ancora presenti a Siena, quella del secondo alfiere del 1839, nonché cinque esemplari – degli otto rimasti tra tutte le Contrade – delle monture di foggia militare, dette ‘alla piemontese’, in tutto simili alle divise degli eserciti della metà dell’Ottocento.

Conserva inoltre le comparse complete dei rinnovi del 1878/1879, 1904, 1928, 1955, 1981.