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Il Fazzoletto

Da sempre noi senesi ci portiamo addosso i colori della nostra Contrada.

Nei secoli passati erano piccoli pezzi di stoffa colorata, portati al collo o ai fianchi, in seguito sostituiti da nastrini e poi da coccarde.

Nel Novecento si diffonde l’uso del fazzoletto, che diviene il simbolo dell’appartenenza contradaiola: in esso sono infatti rappresentati i colori e i simboli della Contrada.

La Contrada della Torre ha rinnovato il proprio fazzoletto nel 2003, presentando un disegno dell’artista torraiola Laura Brocchi.

Il precedente fazzoletto risale al 1989, opera di un altro artista torraiolo, Mauro Berrettini.

Vittorio Zani, torraiolo e artista indimenticato, ha invece realizzato nel 1966 il primo fazzoletto stampato a grande diffusione.

Se questi fazzoletti, che tutti conosciamo e amiamo, ci hanno accompagnato in questi ultimi quattro decenni, la storia del fazzoletto torraiolo è assai più lunga. Il primo fazzoletto torraiolo stampato di cui abbiamo notizia è della fine degli anni Venti. Il disegno è di un giovane Vittorio Zani.

Un discorso diverso va fatto per il fazzoletto cucito e dipinto a mano.

Già dagli anni Quaranta ma ancor più negli anni Cinquanta si diffonde la moda del fazzoletto ricamato dalle bandieraie, in taffettà di seta, che per i costi elevati resta per molto tempo privilegio di pochi.

In seguito alla vittoria del 1961 si assiste però nella Torre a una discreta diffusione di tali fazzoletti.

L’uso di far realizzare fazzoletti ricamati a mano si afferma in maniera ancor più diffusa negli anni Novanta, grazie anche all’istituzione in Contrada della scuola di bandieraie.