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I Barbareschi

Quella del Barbaresco è carica particolare e tra le le più delicate tra quelle che si possano ricoprire in contrada. E’ infatti il responsabile primario del benessere del cavallo, e fiduciario personale del Capitano. Per questo la carica del Barbaresco non è sottoposta a votazione, e si esaurisce automaticamente con lo scadere del mandato del Capitano, anche se non è difficile visto le particolari prerogative richieste che un Barbaresco sopravviva a più di un Capitano.

L’amore per il cavallo e la passione estrema per questo nobile animale, ha fatto si che col passare del tempo ci si concentrasse sempre di più sull’aspetto della salute e della salvaguardia equina. E questo ha spostato le necessarie competenze del Barbaresco da quelle di un semplice appassionato di cavalli a quelle di un semi-professionista, dove il Barbaresco agisce come responsabile e consulente generale per tutto ciò che riguarda il cavallo.

Oggi lo staff della stalla (il Barbaresco ed i suoi Vice, assieme al Veterinario ed al Maniscalco) è in grado di fare radiografie, calibrare diete, praticare terapie di molti generi il tutto rigorosamente in casa. Perpetrando quindi, con tecniche moderne, quello di cui i Barbareschi di ogni epoca hanno fatto una vera e propria arte, cioè curarsi del benessere del cavallo a 360 gradi.

Una parte consistente del lavoro dei Barbareschi è inoltre quella di muoversi lungo tutto il circuito delle corse “in provincia”, ovvero l’insieme di tutti i paliotti e ritrovi non agonistici a cui partecipano fantini e cavalli del palio di Siena.

Osservare le prestazioni dei futuri eroi del Palio al di fuori dello scenario senese, consente al Barbaresco di fornire una valutazione più completa al Capitano, oltre a farsi un’idea delle caratteristiche del cavallo (si osservano ad esempio il tipo di morso e di briglie usate, se vi siano fasciature più o meno vistose oppure che tipo di reazione ha il cavallo in partenza a contatto con altri soggetti, e mille altri particolari) e del fantino (si annotano i piazzamenti, si valutano i più giovani ed il loro stile, ci si fa un’idea della condizione di un veterano rientrato da un infortunio e via così).

L’idea di base è sempre la stessa aldilà di ogni possibile cambiamento o innovazione tecnologica: far sì che il cavallo avuto in sorte possa arrivare a correre il Palio nella migliore condizione possibile, non importa quanto sacrificio costi. E’ questo, più che l’incarico la vera missione del Barbaresco.

In carica: Barbaresco Vice-barbaresco
1945/1958 Giovanni Bernardoni Ulisse Gambelli
1959/1969 Ulisse Gambelli Marino Serchi
1970/1971 Menotti Stracciati Otello Magnelli / Eugenio Franci
1972/1975 Otello Bellaccini Eugenio Franci
1976/1978 Eugenio Franci Guido Mirolli
1979/1982 Mireno Vannoni Enrico Fatucchi
1984 Gaetano Paganini Stefano Chellini
1985 Eugenio Franci Stefano Chellini
1986/1995 Mario Savelli Sergio Galgani
1996/1998 Stefano Chellini Massimo Migliorini
1999/2006 Massimo Migliorini Paolo Migliorini
2007/2008 Paolo Migliorini Massimiliano Materozzi / Ludovico Granai
2009 Paolo Migliorini Massimiliano Materozzi
2011 Massimiliano Materozzi Ludovico Granai/Alessandro De Romanis