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Il circolo culturale i Battilana

Il Gruppo cultura

La Contrada, oltre a essere inserita nel ricco e articolato contesto culturale cittadino, è depositaria di una propria storia che la connota e ne rafforza l’identità.

Negli ultimi decenni le vicende sociali e urbanistiche hanno modificato sensibilmente quel tessuto di rapporti e di relazioni umane che si identificava con il “rione” e che aveva come elemento unificante la vita in Contrada. Il Gruppo cultura, coordinato dal Provveditore alle attività culturali, opera per contrastare la dispersione delle tradizioni e dell’identità contradaiola, offrendo nuove opportunità di aggregazione che rispondono alle mutate condizioni socio-culturali, e che soprattutto sono caratterizzate da quello spirito che contraddistingue tutte le nostre iniziative di Contrada.

Questo è il nostro modo di fare cultura: mostrando grande attenzione alla nostra storia secolare, guardando con grande interesse alle iniziative culturali cittadine e nazionali, ma soprattutto mantenendo viva quella piacevolezza che ci deriva dallo stare insieme e dal realizzare insieme queste iniziative e questi progetti.

Il Circolo culturale 'I Battilana'

Tra gli appartenenti alla Contrada della Torre è stato costituito, nel 1990, il Circolo culturale “I Battilana”, che ha «finalità di educazione, ricreazione e assistenza sociale, nel prevalente interesse della Contrada della Torre, sviluppando ogni iniziativa diretta allo studio e alla divulgazione della sua storia e della sua tradizione, al recupero e al mantenimento del suo patrimonio culturale e artistico e alla formazione della sua immagine odierna, favorendo il potenziamento dei tradizionali aspetti socializzanti, aggregativi e di solidarietà umana tra i suoi protettori» (articolo 3 dello Statuto).
I Battilana, pur avendo una propria distinta organizzazione, si raccordano costantemente con gli organismi di Contrada in modo da sviluppare la più ampia sinergia nel concreto esplicarsi delle attività. Il suo Presidente è per tradizione il Provveditore alle attività culturali della Contrada.
Il Consiglio Direttivo del Circolo, nominato dall’Assemblea dei Soci, è composto per il biennio 2006/2007 da Davide Orsini (Presidente), Bruno Monciatti (Vice Presidente), Franca Franceschelli (Segretario amministrativo), Giuliana De Angelis, Ilia Gambelli Tognetti, Chiara Grossi, Mirella Strambi.

È possibile per tutti partecipare alle iniziative del Gruppo cultura e dei Battilana e collaborare alla loro realizzazione. Chiunque abbia voglia di condividere con noi un progetto, può contattarci.

Info: battilana@contradadellatorre.it

Le attività svolte dal Gruppo cultura e da I Battilana

Negli ultimi mesi sono state diverse le iniziative realizzate. Tra queste:
- le visite guidate alle mostre allestite al Santa Maria della Scala (“Etruschi. La collezione Bonci Casuccini”, “La passione e l’arte. Cesare Brandi e Luigi Magnani collezionisti”, “Pio II. La città, le arti”, “Siena & Roma”) e la visita guidata da Bruno Santi al Corridoio vasariano e alla Galleria degli Uffizi;
-  il primo corso di pittura su seta per fazzoletti e bandiere (novembre 2006-giugno 2007), tenuto da Maria Vittoria Ciampoli;
- la “cena del bere insieme” (23 marzo 2007). Nell’occasione è stata realizzata una pubblicazione che riporta alcuni brindisi dedicati a inizio Novecento alla nostra Torre. E proprio al tema del “bere insieme in compagnia” si sono ispirati Franco Baldi e Silvano Carletti, che hanno allietato la serata: un modo diverso e forse più interessante di presentare i risultati di una nostra ricerca di archivio.

Negli scorsi anni la Torre, grazie anche all’impegno del Circolo culturale, ha realizzato attività legate sia a temi contradaioli, come quelli della giustizia paliesca (convegno La giustizia nel Palio: orientamenti a confronto), sia all’opera di importanti personalità come Giuseppe Partini e Arrigo Pecchioli. In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Siena ha partecipato a progetti di ricerca sull’attività di artisti come Bruno Bonci, Bruno Marzi, Raffaello Arcangelo Salimbeni, Vittorio Zani.
Molteplici anche le visite guidate: particolarmente interessante quella a Faenza, presso il Quartiere Rosso, e a Sant’Arcangelo di Romagna, dove è stato possibile assistere a una dimostrazione del trattamento della seta con un mangano del Cinquecento, simile a quello in funzione fino ai primi dell’Ottocento nei locali della Contrada.

Le pubblicazioni

Negli ultimi mesi sono state diverse le iniziative realizzate. Tra queste:
- le visite guidate alle mostre allestite al Santa Maria della Scala (“Etruschi. La collezione Bonci Casuccini”, “La passione e l’arte. Cesare Brandi e Luigi Magnani collezionisti”, “Pio II. La città, le arti”, “Siena & Roma”) e la visita guidata da Bruno Santi al Corridoio vasariano e alla Galleria degli Uffizi;
-  il primo corso di pittura su seta per fazzoletti e bandiere (novembre 2006-giugno 2007), tenuto da Maria Vittoria Ciampoli;
- la “cena del bere insieme” (23 marzo 2007). Nell’occasione è stata realizzata una pubblicazione che riporta alcuni brindisi dedicati a inizio Novecento alla nostra Torre. E proprio al tema del “bere insieme in compagnia” si sono ispirati Franco Baldi e Silvano Carletti, che hanno allietato la serata: un modo diverso e forse più interessante di presentare i risultati di una nostra ricerca di archivio.

Negli scorsi anni la Torre, grazie anche all’impegno del Circolo culturale, ha realizzato attività legate sia a temi contradaioli, come quelli della giustizia paliesca (convegno La giustizia nel Palio: orientamenti a confronto), sia all’opera di importanti personalità come Giuseppe Partini e Arrigo Pecchioli. In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Siena ha partecipato a progetti di ricerca sull’attività di artisti come Bruno Bonci, Bruno Marzi, Raffaello Arcangelo Salimbeni, Vittorio Zani.
Molteplici anche le visite guidate: particolarmente interessante quella a Faenza, presso il Quartiere Rosso, e a Sant’Arcangelo di Romagna, dove è stato possibile assistere a una dimostrazione del trattamento della seta con un mangano del Cinquecento, simile a quello in funzione fino ai primi dell’Ottocento nei locali della Contrada.